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Il nome

Dal latino “Argentum”( splendente, candido, bianco) l'argento è un metallo prezioso tenero, bianco e lucido utilizzato fin dal 700 a.C. nella manifattura di ornamenti e gioielli, e oggetti vari.

Simbolo di virtù nel Buddhismo, è considerato uno dei sette tesori

La Storia

Noto sin dall’antichità, dell’argento ci giunge traccia della sua lavorazione anche da resti nei siti archeologici in Asia Minore, Oriente e  isole dell’Egeo risalenti al IV millennio a.C.

Utilizzato come ornamento e come materiale per utensili, come merce di scambio e alla base di molti sistemi monetari, è stato a lungo considerato il secondo metallo più prezioso, dopo l'oro.

L’Origine

In natura l'argento si trova sia puro che, combinato in composti con lo zolfo, l'arsenico, l’antimonio e il cloro, in svariati minerali quali ad esempio, l'argentite o l'argentopirite.

I maggiori giacimenti d’argento si trovano in Perù e Messico; l'Argentina deve il suo nome all’argento ed al suo principale fiume, il Rio della Plata ( in spagnolo “plata” significa argento) .

Anche  in Australia, Canada, Stati Uniti ( ad Aspen nel Colorado ) e in Norvegia viene estratto argento.

In Italia sono presenti vari giacimenti nel Sarrabus in Sardegna.

Oltre che dall’estrazione da giacimenti minerari, l’argento può essere ottenuto anche dalla raffinazione elettrolitica del rame.  

La quantità di Argento disponibile sulla crosta terrestre supera di  20 volte quella dell’Oro, e ancora maggiormente quella del Platino.

Le caratteristiche chimico-fisiche dell’argento

Il suo simbolo chimico è Ag.

L'argento è un metallo molto duttile e malleabile, appena più duro dell’oro ( al quale viene spesso legato per la produzione di oreficeria, gioielleria e monete, al fine di rendere l’oggetto meno tenero ) .Tra tutti i metalli è quello con  la maggiore conducibilità elettrica, superiore persino a quella del rame il cui  minor costo lo rende però più diffuso.

L'argento puro, tra i metalli, vanta anche la maggiore conducibilità termica, il colore più bianco ma bassa resistenza all'urto. Le molecole d'argento sono fotosensibili .


Titolo dell'argento

Ai sensi dell’art. 2.1 del D.Lgs. 251/99 come per tutti i metalli preziosi, anche l’argento, dopo la lavorazione in qualsivoglia manufatto, deve riportare impresso il titolo, cioè il rapporto tra la quantità di  metallo nobile principale e la quantità di altro metallo utilizzato per legarlo, cioè per rendere il metallo resistente a forze meccaniche e variarne la colorazione.

Il titolo dell’argento è espresso in millesimi.

I lingotti d'argento hanno normalmente titolo 999/1000, la lega è composta cioè del 99,9% d'argento puro. La maggior parte di gioielli e di oggetti vari ha invece titolo 800, 835 e 925  (Sterling Silver). Il rame è il metallo che viene maggiormente utilizzato nelle leghe d’argento . Per particolari lavorazioni viene usato nella lega anche lo zinco.

 Il marchio 800 all’interno di un ovale impresso su un oggetto in argento, esprime il titolo prevalentemente utilizzato per la produzione dell’oggettistica in Italia.

Il titolo 835 è stato usato per molte monete d'argento, ad esempio le 500 lire coniate dal 1957 dalla Zecca italiana.

Nel corso dei secoli, ogni paese ha avuto una disciplina legale sui marchi che dovevano  essere impressi sugli oggetti d'argento a garanzia degli acquirenti.

Argenti inglesi:

alcuni simboli di garanzia alternatisi nei secoli :

  • Testa di leopardo incoronata;
  • Leone passante verso sinistra;
  • Leone rampante verso sinistra;
  • Cardo (Edimburgo-Scozia);
  • Arpa incoronata (Irlanda);
  • Britannia ( figura di donna).

A questi simboli erano affiancate :

  • due  lettere che costituivano il marchio identificativo dell’argentiere (solitamente le iniziali di nome e cognome dello stesso);
  • una lettera dataria ( che più che per datare l’oggetto serviva per identificare il saggiatore ( Assay Master)  in carica in un certo periodo;
  • il marchio della città in cui era registrato l’argentiere e  che spesso coincideva con lo stemma cittadino;
  • dell'adesione del Regno Unito alla UE sono stati ufficializzati anche i titoli 800/1000 e 999/1000. In aggiunta il simbolo della città di Sheffield è stato cambiato con l’utilizzo di una rosa (la cosiddetta rosa Tudor)

Argenti italiani:

  • (dal 1872)Testa di donna turrita: con il numero 1 alla base indicava il titolo 950, con il numero 2 il titolo 900, con il numero 3 il titolo 800.
  • (dal 1934) sono obbligatori due punzoni: quello del titolo (ad esempio 800) racchiuso in un ovale,  e quello contenente il numero dell'argentiere e la sigla della provincia, separati da un fascio littorio e racchiusi in una losanga tronca.
  • Nel 1944 viene eliminato il fascio littorio tra i due punzoni, rimasti invariati.
  • Dal 1968 il punzone del produttore non è più racchiuso in una losanga tronca, ma in un esagono allungato, ed è preceduto da una stella (simbolo della Repubblica). Questa punzonatura è quella tuttora vigente.
  • Dal 1999 è stato introdotto il punzone con la lettera R racchiusa in un quadrato per gli oggetti che siano solo ricoperti con argento, ed il cui interno sia costituito da altro materiale (acciaio o resina ad esempio per i coltelli). Vicino alla R viene indicata la quantità d'argento minima e quella massima seguita da unag (grammi).

Curiosità sull’argento

Nell'antichità il mercurio (dal latino Hydrargirium - Hg) veniva chiamato “argento vivo” a causa del suo colore argenteo  e della sua  consistenza liquida, quasi “viva”, inafferrabile , da ciò il modo di dire “avere l’argento vivo addosso” per intendere “muoversi in continuazione, non stare mai fermi, sempre in agitazione”

Gli  antichi romani utilizzavano l’argento per disinfettare le ferite e per conservare e disinfettare l’acqua potabile.

L’ingestione, l’assunzione (a scopo terapeutico) e/o il contatto prolungato ( per facilitare la guarigione delle ferite) con argento, polvere o componenti d’argento, può portare ad un’alterazione della colorazione cutanea, che diviene blu-grigiastra, e si chiama Argiria ed alla quale in passato erano soggetti molti lavoratori nelle miniere d’argento.

Le conseguenze sulla salute causate dal nitrato d’argento sono invece più pesanti ed in alcuni casi persino letali.

Applicazioni dell’argento

L’argento viene utilizzato soprattutto per la produzione di oggetti di vario tipo: coppe, , vassoi, cornici e posate da tavola, centrotavola, ecc. ecc. , ma anche per la coniazione di monete.

L’argento viene spesso legato all’oro per la produzione di oreficeria, gioielleria e monete, al fine di rendere l’oggetto meno tenero.

Inoltre, l’argento viene utilizzato anche  per la produzione di specchi con maggiore riflettanza ( i normali specchi sono prodotti con l’alluminio); in odontoiatria il suo impiego in lega con altri metalli è dovuto alla sua malleabilità e alla sua mancanza di tossicità; nell’industria alimentare è un additivo (E174) utilizzato per colorare caramelle e confetti con colore metallizzato; in fotografia viene sfruttata la sua fotosensibilità; fin dal 700 a.C. se ne conosce l’uso per la coniazione di monete (in molte lingue le parole argento e denaro hanno lo stesso significato ); per causare la pioggia viene seminato nei cieli lo ioduro d’argento che provoca la formazione di pioggia; per produrre pastiglie disinfettanti per l’acqua di cisterna.

 

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